Rifugi e Corno Grande - Bed Breakfast Camere Aurora - Poggio Picenze - L'Aquila

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Itinerari verso i rifugi del Gran Sasso D'Italia

percorso su Google Maps per arrivare in auto a quota 2100 mt - Piazzale Osservatorio astronomico - Albergo Superiore Campo Imperatore

percorso su Google Maps a piedi da 2100 mt fino al Corno Grande, attraversando i 2 rifudi "Duca Degli Abruzzi e Garibaldi"
  • Partenza: Campo Imperatore (2120 m)
  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Dislivello: 920 m
  • Segnavia: segnato (bianco-rosso n. 3 e 3a)
  • Periodo consigliato: da luglio a settembre
  • Visualizza la mappa

     
Dall'Albergo di Campo Imperatore (2120 metri), che si raggiunge in auto o in funivia da Fonte Cerreto, o con percorsi più lunghi da Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Farindola, si segue il viottolo che passa accanto al Giardino Botanico e all'Osservatorio e prosegue verso il rifugio Duca degli Abruzzi.

Al primo bivio si va a destra sul sentiero segnato che traversa ai piedi della cresta della Portella, gira un crinale ed entra in un ampio circo glaciale dominato dal Monte Aquila. Dei tornanti portano in cresta presso la Sella di Monte Aquila (2335 metri, 0.45 ore).

Pochi metri più avanti si piega a sinistra verso Campo Pericoli sul sentiero (il segnavia è sempre il n. 3) che taglia dei valloni erbosi. A un nuovo bivio (cartello) si lascia il sentiero che scende verso il rifugio Garibaldi e si raggiunge la base (2350 metri) di uno sperone calcareo.

Da qui il sentiero traversa in salita via via più ripida le ghiaie del Brecciaio, supera dei tratti scomodi e raggiunge la Sella del Brecciaio (2506 metri, 0.45 ore). Si continua a tornanti, lasciando a sinistra la ferrata Brizio e a destra il sentiero della cresta Ovest, ed entrando a mezza costa nella ghiaiosa Conca degli Invalidi. A sinistra appare il Corno Piccolo.

Il sentiero scende nella Conca, poi risale ai piedi del ripidissimo ghiaione che scende dalla Vetta Occidentale. A un bivio (2690 metri, 0.30 ore) si lascia a sinistra il sentiero per la Sella dei Due Corni e il rifugio Franchetti, si piega a destra e si inizia a salire direttamente, seguendo i segnavia, per ripidi pendii di rocce levigate e ghiaie. Anche se il percorso è faticoso non vi sono vere e proprie difficoltà. Il nuovo sentiero, tracciato nel 2005, si tiene a sinistra ed è meno esposto del precedente alla caduta di sassi. E' comunque importante non far cadere pietre sugli altri escursionisti!

Raggiunto un crinale ci si affaccia sul Ghiacciaio del Calderone, si raggiunge la cresta Ovest e si sale per ghiaie alla vetta (2912 metri, 0.45 ore). Lo straordinario panorama abbraccia le altre vette del Corno Grande, il Corno Piccolo e le altre cime del Gran Sasso, Campo Imperatore e molte cime dell'Appennino centrale. Nelle giornate più limpide appare l'Adriatico. In discesa occorrono 1 ora fino alla Sella del Brecciaio e 1.30 ore da questa all'Albergo.

Qualche regola offerta dall’esperienza e dal buon senso, per affrontare la montagna con sicurezza e tutelare l’ambiente

Ricordiamo che chi percorre i sentieri di montagna senza una guida, sceglie con consapevolezza di affrontare eventuali rischi e pericoli e di prendersene la responsabilità. Tuttavia ecco a voi un:
Decalogo di buone pratiche per l'escursionismo
(redatto in collaborazione con le guide escursionistiche)

1. Scegli l'itinerario della tua escursione in montagna in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche; documentati adeguatamente sulla zona da visitare, e sulle caratteristiche del percorso; procurati in anticipo una cartina dei sentieri e, se non conosci i luoghi e non ti senti sicuro, affidati a professionisti.

2. Informati in anticipo sulle previsioni meteo e, durante l'escursione, osserva costantemente l'evoluzione del tempo.

3. Provvedi ad abbigliamento ed equipaggiamento consoni all'impegno ed alla lunghezza dell'escursione; porta nello zaino l'occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso.

4. Evita di intraprendere da solo una escursione in montagna; in ogni caso, lascia detto a qualcuno l'itinerario che prevedi di percorrere ed avvisalo del tuo ritorno.

5. Cammina lungo il sentiero, evitando inutili fuoripista e scorciatoie. Aiuterai a preservare le importanti e prezione praterie e la tua sicurezza.

6. Fai attenzione a indicazioni e segnaletica che trovi lungo il percorso.

7. Nel dubbio torna indietro; la tua meta (cima, valico, rifugio, ecc.) sarà lì ad aspettarti la prossima volta: cerca di esserci anche tu. Valuta le insidie metereologiche, non cercare di superare difficoltà di grado superiore alle tue capacità; studia preventivamente itinerari alternativi di rientro.

8. In caso di incidente chiama il Soccorso Alpino (118) seguendo poche e chiare regole: indica nome, numero di telefono, posizione (coordinate e quota), cosa è successo, quando, genere delle ferite, condizioni meteo, eventuali ostacoli nella zona (cavi, fili, ecc…).

9. Non esitare a farti aiutare da una persona esperta.

10. Riporta a valle i tuoi rifiuti, rispetta l'ambiente che attraversi, non danneggiare la flora e non disturbare gli animali, rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.

 
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